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MARY POPPINS

Una grande perdita per i Banks fa sì che la tata Mary Poppins, con cui Mihael e Jane da bambini hanno vissuto un periodo magico,  ritorni nuovamente a far parte della famiglia Banks, riportando con l’aiuto del suo amico Jack quella gioia e quella meraviglia che mancano in casa.

Il ritorno di Mary
Poppins
è il seguito a 54 anni di distanza di Mary Poppins, film cult della
Disney basato su un romanzo scritto da Pamela Lyndon Travers. I tecnici hanno
dovuto ridurre i successivi sette libri dell’autrice per editare questo film.



Mary Poppins l’ho visto in tv per la prima volta nel 1987 (quando ormai il film ne aveva già 23 di anni sul groppone, pertanto mi sembrava già all’epoca un film vecchio…), la prima opera che mi ha aperto la porta del mondo del cinema (unitamente anche alla Storia Infinita) e che mi ha generato l’amore per i musical, i film d’avventura e i fantasy.

Mary Poppins ha uno stile narrativo molto classico e la sua forza deriva dalla magia che ogni singola scena emana.

Si è cercato di non perdere di vista il tema fondamentale che impone l’autrice nei suoi libri: con il passare degli anni diventiamo tutti adulti cinici e disillusi, perdendo la capacità di guardare il mondo con lo sguardo di un bambino. Tenendo conto di ciò il regista del nuovo Mary Poppins (straordinaria l’interpretazione che ne fa l’attrice Emily Blunt ) ha ambientato la storia a 24 anni di distanza dal primo film, mostrando come Jane e Michael, i bambini del primo Mary Poppins, siano chiamati a superare situazioni difficili ritrovando quella gioia e sicurezza che Mary Poppins aveva portato già una volta nella loro esistenza.

Una bella sorpresa che consiglio a tutti!

 Però che bello quando nel 1987 ho visto attori in carne e ossa confondersi con cartoni animati….non eravamo abituati a tale commistione, invece adesso il cinema ci offre tanto di più come effetti speciali che in questo film sembrano poveri, semplici….qualcosa che ti rimaneva dentro di meraviglia a differenza di quanto accade in questo adattamento sequel (ma è una sensazione soltanto di noi genitori, mentre vi assicuro che a mia figlia di 8 anni il film è piaciuto tantissimo, estasiata e pronta a vedere la vecchia Mary Poppins in programmazione sulla rete ammiraglia nazionale….)

E’ stato emozionante condividerlo con mia figlia, l’adulta che guardava con occhi nostalgici la sua fantasia del passato e ritornava per due ore bambina, e la giovane ragazza che guardava il film emozionata del suo presente…ma eravamo insieme, accomunate. Non mi sono sentita come una semplice accompagnatrice.

Dobbiamo comunque rendere merito alle scene animate riproposte con grafica del vecchio, tra cui la più lussuosa e perfetta risulta quella della riparazione del carro nel vaso, e la relativa conoscenza del lupo.

Nel complesso un buon sequel che passa veloce senza annoiare per un attimo, pur avendo un buon comparto di canzoni ma abbastanza anonime rispetto all’iconicità delle canzoni dell’originale, supercalifragilistichespiralidoso, basta un poco di zucchero e Cam Camini Spazzacamini  che si piantavano in testa da subito per ritornare a random periodicamente.

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